Dopo Berlinguer è arrivato il nuovo assessore all’ambiente della Regione Basilicata Pietrantuono, e chi si aspettava cambiamenti in termini di trasparenza in tema nucleare, può rassegnarsi ancora al fai da te in termini di monitoraggi, documenti e indagini.

Ormai il famoso tavolo della trasparenza non si convoca da più di un anno, mentre negli altri siti nucleari italiani è diventata quasi trimestrale e addirittura interregionale. Nulla è dato sapere sulla contaminazione interna all’Itrec da trielina, idrocarburi e cromo. Soprattutto sulle cause e se la contaminazione ha interessato le falde esterne. Il centro è confinante con campi agricoli e le aree artigianali Policoro e Nova Siri.

La Sogin dal canto suo è ancora assente dalle prescrizioni imposte dallo stesso Ministero dell’Ambiente in tema di piano di comunicazione esterno sulla realizzazione dell’impianto ICFP che dovrà solidificare i liquidi di III categoria del prodotto finito delle barre di Elk River.

Piano di comunicazione pubblica che non è stato avviato nella popolazione locale nonostante le nostre numerose richieste ,sollecitazioni e nonostante il ministero dell’ambiente abbia concluso con esito positivo (determinazione DVA-DEC-2016-0000443 del 12/12/2016) la procedura di verifica di ottemperanza delle prescrizioni 1.7, 1.8 (I semestre 2016) del Decreto n.94 del 24/03/2011 relativa al sito Itrec di Trisaia – Impianto per il condizionamento del prodotto finito (ICPF).

http://www.va.minambiente.it/it-IT/Comunicazione/DettaglioUltimiProvvedimenti/886

Se il nuovo assessore all’ambiente della regione Basilicata Pietrantuono voleva avere un rapporto diverso e partecipato con i cittadini sui temi ambientali , cosi come proclamava al suo insediamento, ha scelto la strada opposta che invece di un percorso di trasparenza porta a una strada fitta di Nebbia.

 

Felice Santarcangelo

NOSCORIE TRISAIA

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