COLDIRETTI: INVITIAMO IL PROFESSOR OTTATI A CONOSCERE MEGLIO LA BASILICATA

 

Indignazione e sgomento da parte di Coldiretti Basilicata per le espressioni utilizzate dal professor Michele Ottati, ex assessore regionale alle politiche agricole e forestali, che ha definito l’agricoltura “vergogna della Basilicata”. Dichiarazioni che offendono non solo il maggior settore produttivo della Basilicata, ma anche tutte le imprese agricole che giornalmente producono beni alimentari. Per questo Coldiretti Basilicata sta valutando la possibilità di avviare azioni legali per tutelare le proprie imprese agricole, giovani e meno giovani, che da anni stanno migliorando l’immagine, produttiva, ambientale e turistica del territorio. Probabilmente – continua Coldiretti Basilicata– il professor Ottati, in questi anni che è stato fuori dalla sua terra, ha perso la cognizione produttiva dell’agroalimentare. Certamente, nonostante tutte le difficoltà, il lavoro portato avanti quest’anno, frutto di una grande concertazione tra gli uffici del Dipartimento regionale delle politiche agricole e forestali, l’autorità di gestione, l’assessore Braia e il direttore generale, ha permesso di essere molto più avanti di regioni limitrofe, come la Puglia, che non ha ancora emesso bandi nè di primo insediamento, nè di Gal, tantomeno di filiera e investimenti. Ma, ancor più grave ci è parso di capire la mancanza di conoscenza da parte dell’ex assessore regionale delle filiere messe in piedi da Coldiretti Basilicata nel frattempo della sua assenza. A tal proposito ricordiamo la nascita di una filiera sul grano tenero con l’azienda Di Leo, grazie al quale circa 20 produttori cerealicoli del materano, in tempo di crisi di mercato, si sono visti pagare il loro prodotto ben 8 euro in più del valore normale per circa 10 mila quintali. E poi l’accordo sottoscritto con l’azienda “Amaro lucano” per mezzo del quale sono nati 15 primi insediamenti che garantiranno la fornitura di 15 erbe officinali coltivate in Basilicata. E poi ancora l’accordo di filiera seguito da Coldiretti tra De Sortis e Alica con i nostri produttori cerealicoli del potentino per tracciare la pasta fatta da grano interamente lucano. E infine la filiera latte e della carne che sta già interessando la grande distribuzione, vedasi Coop Italia e Di Carlo. Alla luce di tutto ciò, consigliamo al professor Ottati di girare di girare di più e meglio la Basilicata o di prodigarsi a risolvere qualche ritardo sul Psr in qualche altra regione. Quanto all’assessore Braia – conclude Coldiretti Basilicata – possiamo ora solo dire che il suo impegno encomiabile sta rispettando i termini di pubblicazione e finanziamento delle misure del Psr. Alla fine del mandato, daremo un giudizio, che ci auguriamo sia positivo, così come lo è già ora.

Potenza 11 agosto 2017

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