Debito Pubblico e rischio Default a Policoro ?

 

Con l’approvazione del bilancio si fotografa una situazione stabile delle casse comunali di Policoro dove un debito pubblico di 4,6 mln di euro rappresenta l’anomalia amministrativa della passata e della nuova amministrazione nel solco della soluzione di continuità dichiarata dallo stesso Assessore al bilancio Dott. Trifoglio.

Il potenziale paradosso è rappresentato dalla persistente volontà amministrativa di voler affrontare il problema senza però avere una soluzione di recupero, fatta eccezione per la novità rappresentata dalla società che alla modica cifra di circa 400.000 euro dovrebbe fornire la banca dati dalla quale estrapolare i presunti evasori.

Il tutto senza nemmeno ipotizzare di ricorrere alle casse regionali che nel recente passato hanno “salvato” dal dissesto o pre-dissesto comuni viciniori e non (Montalbano, Scanzano, Nova Siri, Potenza, e tanti altri ancora…) le cui amministrazioni erano per l’appunto filo regionali e non.

Noi della Coalizione civica, riteniamo sia necessario una svolta nell’interesse di quella maggioranza dei cittadini policoresi onesti che pagano regolarmente le tasse anche con sacrificio in momenti di difficoltà economica, altrimenti il rischio conseguente è la perdita di credibilità dell’istituzione di governo. La sola ridistribuzione insensata dei costi su chi ha già fatto il suo dovere e l’erogazione dei servizi a tutti, evasori seriali compresi, non e’ più sostenibile, prova ne è il profondo rosso nel quale siamo sprofondati.

Per questo, ritenendo necessario che parta seriamente la corsa per risanare il bilancio del Comune per evitare il default che ormai incombe, abbiamo presentato un’interrogazione a firma del consigliere Carmine Agresti e prossimamente a completamento una del consigliere Giuseppe Maiuri, suggerendo anche alcune azioni di contrasto all’elusione delle tasse, creando una banca dati di quelli che definiamo “evasori seriali” ovvero un ristretto numero di insolventi ben determinati.

Sicuramente non può essere trascurata quella piccola fetta di indigenti che non può pagare per necessità, ai quali Noi guardiamo con attenzione proponendo il baratto amministrativo ed il Welfare to work, ma, visto l’enorme debito accumulatosi, Noi crediamo che il debito contratto non sia solo di privati in difficoltà, appunto, ma anche di soggetti societari di diritto privato, o persino di enti pubblici, che, insistendo col mancato pagamento, diventano gioco forza evasori.

Bisogna scovare gli evasori seriali che scaricano su altri cittadini con il semplicistico e sbrigativo aumento delle imposte e bisogna farlo prima della prescrizione quinquennale del debito, rafforzando l’ufficio tributi, dotandolo degli strumenti e del personale necessario, magari sgonfiando uffici inutili e sacche di rendita che pure nell’organizzazione del personale sono presenti e premiando chi con il suo lavoro contribuisce ai pareggi di bilancio.

Noi non tollereremo un aumento delle tasse per indifferenza sul tema!

È questa la chiave per concedere una prima boccata d’ossigeno alle affannate casse cittadine, concentrandosi nell’immediato nella lotta all’evasione delle grandi imposte a carattere locale, TASI/TARI e IMU.

A dichiararlo sono:

Carmine Agresti Capogruppo Policoro Ideale

Giuseppe Mauri Capogruppo Policoro Futura

Franco Labriola per Policoro Ideale.

Domenico Bianco per Forza Policoro .

Nicola Stigliano per Policoro Rinasce.

Nicola Montesano per Policoro Capitale

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