Fare informazione in Basilicata è difficile, il potere vuole solo uffici stampa, ma l’informazione, soprattutto di denuncia e di approfondimento è ben altra cosa anche se in Basilicata ormai l’informazione sembra essersi ridotta ad un’unica grande agenzia di stampa che evita le inchieste, evita le critiche aspre al potere, evita di formare il lettore, evita il contraddittorio.

Ma il sistema Basilicata vacilla e mostra tutto il suo fragile nervosismo quando i panni sporchi di petrolio vanno oltre la cupola lucana, per questo servizi come quello di Nemo – Rai2 andato in onda venerdì 11 maggio dovrebbero ripetersi con maggior frequenza, un esempio di servizio pubblico ove per la prima volta sulle tv nazionali le vittime hanno avuto largo spazio, il potere è stato relegato in un angolo a bofonchiare le sue bugie, ed i telespettatori anche meno informati hanno potuto farsi un parere proprio scevri da pregiudizi o domande preconcette.

Come JonicaTV non possiamo che fare il tifo per servizi come quello messo in onda da Nemo, nella speranza che Nemo documenti anche tutte le altre storie di vergogna che costellano la nostra illusoria e mendace realtà di Basilicata non più felix.

Redazione JonicaTV

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