Anche oggi ci troviamo a commentare un dramma che lascia attoniti nel dolore”. Così intervengono con una nota congiunta sui tragici fatti di Cersosimo, le rappresentanti regionali del Popolo della Famiglia e di Italia Madre, Valeria Giorgio e Dina Sileo. “Ma la politica, evitando ogni tipo di strumentalizzazione, non può e non deve rimanere afona. Così come – proseguono – la risposta non può e non deve essere l’ennesima panchina dipinta o l’ennesima analisi della singola vittima, del singolo autore, della singola storia. Le nostre città, la nostra regione, così come l’intero Paese, sono vittime di un’assenza, sempre più profonda, sempre più radicata, sempre più dolosa: l’assenza di valori. L’aver progressivamente distrutto tutti i modelli che costituivano il fondamento della nostra società ha prodotto una ‘non società’ preda delle proprie debolezze e di chi, di quelle debolezze approfitta. Gli attacchi a famiglia, Chiesa, capacità e volontà di costituirsi in sistemi aggregativi, dai partiti ai sindacati, hanno fatto sì che l’intero sistema virasse pericolosamente verso egoismi, solitudini, violenze sempre più frequenti. Prima ancora del pensare e realizzare interventi, prima ancora di indicare genericamente colpevoli e vittime, bisogna rifondare dalle radici un popolo, ricordando quello che quel Popolo è. Tutela delle persone fragili, cura e attenzione a tutte le forme di povertà, azione concrete in favore della famiglia, rappresentano scelte imprescindibili, di chi davvero vuole invertire una rotta altrimenti esiziale. Scuola, sanità e giustizia in primis devono riappropriarsi del loro essere presidi di civiltà, crescita equilibrata e sviluppo della persona e, solo riscoprendo una comune origine vocazionale votata al bene, ispirata ai nostri valori cristiani, potranno condurre noi e i nostri figli a recuperare quella retta coscienza, unica via per ripensare un futuro realmente a misura d’uomo”, concludono Sileo e Giorgio.

foto di Vincenzo Diego
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